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A volte in un capannone in telo si formano piccole gocce d’acqua che cadono dal soffitto e si ha la sensazione che qualcosa non vada. Le gocce d’acqua sul telo, sulla struttura in acciaio, sui macchinari e sulla merce possono giustamente preoccuparvi, ma la soluzione è spesso molto semplice.
In realtà non si tratta di un difetto grave o di un danno al telo del capannone. È un fenomeno relativamente frequente, che viene chiamato condensa. Questo fenomeno fisico può mettere in difficoltà quasi ogni proprietario di un capannone in telo. Vediamo insieme perché si forma la condensa, quali sono i problemi più frequenti e come risolverli in modo efficace.
La condensa è un fenomeno fisico naturale che si verifica quando aria umida e calda si mescola ed entra in contatto con una superficie fredda. In questo caso la superficie fredda è la struttura metallica o la superficie interna del capannone in telo. Con un forte raffreddamento, l’aria umida condensa e si trasforma in gocce d’acqua.
Nei capannoni in telo questo problema può presentarsi nelle prime ore del mattino, quando la temperatura risale rapidamente dopo il raffreddamento notturno. Può essere osservato anche in caso di oscillazioni della temperatura esterna, in particolare se il capannone è poco ventilato o completamente chiuso. La condensa è di norma più intensa in primavera e in autunno, quando l’umidità dell’aria è elevata e vi sono grandi sbalzi di temperatura. In parte, la comparsa di condensa può essere influenzata anche dal frequente passaggio di persone, dalle macchine agricole e dallo stoccaggio di merci umide (ad es. cereali, fieno e concimi).
A lungo termine la condensa può causare danni gravi, soprattutto se si presenta regolarmente o se non riuscite a prevenirla in modo efficace. Tra i problemi più frequenti rientrano:
La prevenzione è sotto ogni aspetto più economica della riparazione dei danni. Nei capannoni in telo la migliore misura di protezione sembra essere proprio quella di prevenire la formazione di condensa. Vediamo alcuni consigli collaudati su come evitarla:
Se da qualche tempo lottate contro la condensa, non disperate! Esistono metodi molto efficaci per contenerla o eliminarla del tutto. La base è una struttura corretta e un montaggio a regola d’arte del capannone in telo. Vi consigliamo inoltre di impedire che l’acqua dall’esterno penetri all’interno del capannone.
Una volta soddisfatti questi due punti, è il momento di dedicarsi alla ventilazione. Ventilazione aggiuntiva, impianti di aerazione, un portone aperto, griglie e ventilatori contribuiscono a ridurre al minimo o a eliminare completamente la condensa. La cosa migliore è combinare tutte le possibilità. In caso di forte umidità vi consigliamo di aprire il portone principale, in modo che l’aria umida venga sostituita da aria secca.
In alcuni casi si utilizzano anche reti a maglia, che consentono il flusso d’aria senza effetti indesiderati del vento. Oltre alla ventilazione, svolgono anche una funzione protettiva; ad esempio, nelle zone aperte di un capannone in telo prefabbricato contribuiscono a prevenire il cosiddetto „effetto paracadute“ causato dalle raffiche di vento.
I grandi portoni d’ingresso svolgono un ruolo importante soprattutto per il rapido ricambio d’aria. L’ideale è che si trovino sui lati opposti del capannone, favorendo così la ventilazione naturale incrociata. Nei periodi con forti sbalzi di temperatura, in particolare in primavera e in autunno, è consigliabile „arieggiare“ regolarmente il capannone aprendo i portoni, per sostituire l’aria umida con aria più secca.
Le griglie di aerazione rappresentano una soluzione semplice ma molto efficace, che garantisce un flusso d’aria naturale. Vengono montate nelle pareti laterali del capannone e il loro numero dovrebbe sempre corrispondere alla destinazione d’uso dell’edificio.
Le turbine funzionano secondo il principio dell’aspirazione naturale ed espellono autonomamente l’aria calda e umida dall’interno. Il loro vantaggio è che non hanno bisogno di corrente elettrica e lavorano ininterrottamente. La corretta disposizione delle turbine migliora notevolmente il ricambio d’aria e contribuisce a stabilizzare il clima interno del capannone, riducendo così il rischio di formazione di condensa nel capannone in telo.
Tra le altre soluzioni efficaci rientrano un telo anticondensa (che assorbe l’umidità e impedisce il gocciolamento), l’isolamento termico del capannone (semplice isolamento delle pareti con materiale termoisolante), deumidificatori (adatti ai capannoni più piccoli) e la regolazione della temperatura (riscaldatori a infrarossi e radiatori). Se tutti i metodi sopra indicati non dovessero portare al risultato sperato, non esitate a contattarci – i nostri esperti vi consiglieranno volentieri e con competenza.
Una corretta ventilazione svolge un ruolo decisivo nella regolazione dell’umidità dell’aria e nella riduzione al minimo della formazione di condensa in un capannone in telo. Anche se la condensa non può essere evitata completamente, la sua formazione può essere notevolmente contenuta grazie a un ricambio d’aria regolare, perché l’umidità in eccesso viene espulsa già prima che condensi. Allo stesso tempo migliora l’intero clima interno, riduce il rischio di muffa e protegge sia il materiale stoccato che la struttura stessa.
La condensa nei capannoni in telo è un fenomeno molto diffuso, che può essere risolto in modo efficace ed efficiente. Non importa se utilizzate il capannone per la produzione, per il ricovero di macchinari o per scopi agricoli – l’importante è riconoscere per tempo le cause dell’eccessiva condensa e risolvere il problema tempestivamente. Se invece lo sottovalutate, dovrete aspettarvi problemi più seri.