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I container marittimi oggi non servono più soltanto al trasporto di merci attraverso gli oceani. Sempre più spesso vengono utilizzati come base per abitazioni moderne, uffici, ristoranti, piccole attività produttive o strutture per il tempo libero. I loro vantaggi sono la robusta struttura in acciaio, un alto grado di adattabilità (la cosiddetta modularità) e la rapida disponibilità.
L’isolamento termico di un container marittimo è un elemento indispensabile per vivere comodamente in una casa container. Se avete in programma di abitarci tutto l’anno – sia in estate che in inverno –, vi consigliamo di investire in un isolamento termico di alta qualità e affidabile. Di seguito vedremo perché l’isolamento termico di un container è così importante, quali possibilità esistono e come si svolge l’intero processo.
I container marittimi sono realizzati in acciaio, un materiale con proprietà di isolamento termico molto scarse. In pratica questo significa che l’interno si surriscalda enormemente in estate, mentre in inverno si raffredda rapidamente. Inoltre si verifica una forte condensazione dell’umidità, che può portare alla formazione di muffa, alla corrosione e al deterioramento della struttura.
Un isolamento termico di alta qualità della casa container garantisce quindi non solo il comfort termico, ma prolunga anche la durata del container. In combinazione con un’adeguata barriera al vapore e una corretta ventilazione si riduce inoltre al minimo il rischio di umidità e di formazione di muffa. Negli ambienti abitativi o di lavoro contribuisce inoltre a migliorare le proprietà acustiche dell’edificio.
Se invece state valutando di utilizzare un container come garage, leggete anche l’articolo – Container marittimi come garage? Abbiamo un’alternativa per voi, in cui proponiamo soluzioni più pratiche e funzionali.
Nella scelta del metodo di isolamento per un container marittimo entrano in gioco diversi fattori – il budget, il tipo di utilizzo del container, i requisiti relativi allo spessore dell’isolamento e la rapidità di realizzazione. Approfondiamo questo tema anche nell’articolo „Casa in container: come si costruisce una casa con un container marittimo?“.
Tra i metodi di isolamento più diffusi rientrano:
La schiuma poliuretanica (PUR) a spruzzo è una delle soluzioni più efficaci per l’isolamento termico dei container marittimi. Forma uno strato isolante continuo che aderisce perfettamente alla struttura in acciaio e impedisce la formazione di ponti termici. La schiuma viene applicata a spruzzo direttamente su pareti, soffitto e pavimento, dove si espande e indurisce immediatamente. In questo modo è possibile isolare completamente l’intero container marittimo in breve tempo.
Un grande vantaggio della schiuma PUR sono le sue proprietà isolanti, che a seconda del tipo di schiuma si collocano tra 0,022 e 0,028 watt per metro. Già con uno spessore di 5–6 cm ottenete un effetto isolante simile a quello di uno strato di lana minerale spesso 10–12 cm. Inoltre la schiuma PUR funge allo stesso tempo da efficace impermeabilizzazione, proteggendo così l’isolamento della casa container dall’umidità e dalla condensa.
D’altra parte, l’applicazione della schiuma PUR richiede un’attrezzatura speciale e una squadra esperta – non è adatta al fai da te. Negli ambienti interni è inoltre importante garantire una ventilazione sufficiente, in particolare con le schiume a celle chiuse, che non lasciano passare il vapore acqueo. Si tratta comunque di una delle soluzioni più efficaci e collaudate da tempo per l’isolamento termico a basso consumo energetico degli edifici in container.
La lana minerale è la scelta classica per l’isolamento dei container marittimi. L’isolante viene inserito tra i profili della struttura interna, che funge allo stesso tempo da telaio portante per il rivestimento (ad es. cartongesso, pannelli OSB, rivestimento in legno). Il montaggio di questo sistema richiede più tempo, ma i suoi vantaggi sono la traspirabilità e le buone proprietà acustiche, che apprezzerete soprattutto nelle soluzioni abitative.
Le proprietà di isolamento termico della lana minerale sono leggermente inferiori rispetto alla schiuma PUR – il coefficiente di conducibilità termica si colloca nell’intervallo tra 0,035 e 0,040 watt per metro. Ciò significa che per raggiungere lo stesso livello di isolamento è necessario uno strato più spesso (di norma da 10 a 15 cm). D’altra parte, la lana minerale è molto resistente al fuoco (non è combustibile).
Uno svantaggio della lana minerale è la sua sensibilità all’umidità – se assorbe acqua, perde le sue proprietà isolanti. È quindi importante utilizzare una barriera al vapore di alta qualità e garantire la ventilazione. Se montata correttamente, si tratta comunque di una soluzione affidabile, che si è dimostrata valida nella pratica già da decenni.
Il polistirolo rappresenta una soluzione economica, impiegata soprattutto per l’isolamento termico esterno delle case container. Esistono due tipi principali – il polistirolo espanso (EPS) e quello estruso (XPS). L’EPS ha un coefficiente di trasmittanza termica di 0,038 – 0,040 watt per metro, l’XPS raggiunge valori migliori, pari a circa 0,030 – 0,035 watt per metro, ed è inoltre più resistente all’umidità e ai danni meccanici.
Il polistirolo viene fissato con colla e tasselli alle pareti esterne e al tetto del container marittimo; è consigliabile ricoprire l’intero sistema con intonaco o con un rivestimento. Con uno spessore di 10–15 cm protegge efficacemente dalle dispersioni di calore. L’isolamento esterno ha il vantaggio di non occupare spazio all’interno e di eliminare il rischio di formazione di condensa sulle pareti.
Al contrario, l’isolamento interno del container marittimo con polistirolo non è particolarmente consigliato, perché tra il materiale isolante e la parete metallica si forma un punto di rugiada, con conseguente formazione di condensa e rischio di muffa. Inoltre il polistirolo non è permeabile al vapore e quindi non contribuisce a regolare il microclima
L’isolamento termico di un container marittimo non consiste solo nell’applicare il materiale isolante. Si tratta di un processo complesso che richiede un procedimento preciso:
1. Preparazione della superficie – rimozione delle vecchie vernici, della ruggine e dello sporco. La superficie viene pulita a fondo e, se necessario, trattata con una vernice anticorrosione.
2. Struttura – per l’isolamento interno di una casa container viene installata una struttura portante in metallo o legno, tra i cui elementi viene inserito l’isolante.
3. Posa dell’isolante – applicazione della schiuma PUR, inserimento della lana minerale o montaggio del polistirolo – a seconda del metodo scelto.
4. Barriera al vapore – quando si utilizza la lana minerale è necessaria una barriera al vapore, per impedire che l’umidità penetri nell’isolamento del container marittimo.
5. Finitura con un rivestimento – l’interno può essere rifinito con lastre di cartongesso, pannelli OSB o un altro rivestimento decorativo. L’esterno, ad esempio, con un sistema di facciata, legno o lamiera.
Il costo dell’isolamento termico di una casa container dipende da diversi fattori – il materiale isolante scelto, l’entità dei lavori, il numero di container e la complessità della realizzazione. A titolo indicativo:
Per l’isolamento termico completo di un container marittimo (circa 13–14 m² di superficie) dovete mettere in conto costi a partire da 1.000 €, fino a 2.000 € e oltre se si utilizzano materiali di qualità superiore. Per l’isolamento termico di una casa container più grande, o se avete bisogno di uno standard a basso consumo energetico, l’importo può essere ancora più alto.
L’isolamento termico di un container marittimo è un passaggio decisivo che influisce in modo determinante sul comfort, sulla durata e sull’efficienza energetica dell’intero edificio. La scelta del materiale isolante giusto e un’esecuzione a regola d’arte sono un investimento che si ripaga sotto forma di costi di riscaldamento più bassi e di maggiore comfort.
Se vi appassiona un modo di abitare originale e desiderate creare uno spazio interamente secondo le vostre idee, una casa container può essere una possibilità interessante. Lasciatevi ispirare dalle soluzioni e dalle possibilità di utilizzo dei container marittimi negli articoli del blog su hagro.it.