Allevamento di galline: una guida completa per allevatori

L’allevamento di galline non è solo un hobby per chi vive in campagna. Sempre più persone che vivono in città o in periferia iniziano ad allevare galline ovaiole in proprio – sia per avere uova fresche di produzione propria, sia per il desiderio di una maggiore autosufficienza. Se siete tra i principianti e volete sapere come iniziare ad allevare galline e se ne vale la pena, questo articolo vi guiderà attraverso tutti gli aspetti essenziali. Dalla scelta della razza alla costruzione del pollaio, fino all’alimentazione e alla cura.

Nella gestione del vostro cortile vale la pena pensare anche alla conservazione pratica dei raccolti o dei mangimi. Una soluzione adatta sono i capannoni in telo, che proteggono in modo affidabile le vostre scorte da pioggia, vento ed eccessivo irraggiamento solare.

Come iniziare ad allevare galline?

La base dell’allevamento di galline è una pianificazione accurata e la preparazione delle condizioni, ancora prima di procurarvi le prime galline. Una partenza ben pensata vi risparmia molti problemi e aumenta le possibilità di un allevamento duraturo e di successo. Ponetevi quindi alcune domande importanti:

  • Quante uova volete al mese? Una gallina ovaiola media depone circa 250-300 uova all’anno, cioè circa 20-25 uova al mese. Per una famiglia di due persone questo significa che 3-5 galline sono del tutto sufficienti per coprire il normale fabbisogno di uova.
  • Quanto spazio avete? Per ogni gallina dovrebbero essere previsti almeno 0,5 m² all’interno del pollaio e 1,5 m² nel recinto esterno. Più spazio c’è, migliori sono il benessere e la salute degli animali. Nei giardini più piccoli potete prendere in considerazione anche pollai mobili.
  • Potete proteggere le galline dai predatori? Volpi, faine, ratti e rapaci rappresentano una grande minaccia. Il pollaio dovrebbe essere chiudibile di notte e il recinto esterno protetto dall’alto con rete metallica o una rete.

Considerate anche la disponibilità di mangimi, acqua e le possibilità di pulizia regolare dell’area. Se le risposte sono positive, potete dedicarvi tranquillamente all’allevamento di galline, che comprende sia la realizzazione delle infrastrutture che la scelta delle razze più adatte. Se vi interessano anche l’apicoltura a casa e le possibilità di proteggere le api dalle condizioni meteorologiche sfavorevoli, vi consigliamo di leggere l’articolo „Come allevare le api: una guida completa per principianti“.

Quali razze di galline allevare?

Per i principianti consigliamo razze facili da gestire, che sappiano adattarsi a diverse condizioni climatiche e allo stesso tempo garantiscano una buona resa. Nella scelta considerate non solo la produttività di uova, ma anche il comportamento, la taglia della razza ed eventualmente l’idoneità alla produzione di carne. La scelta della razza dipende anche dal fatto che vogliate allevare le galline solo per la produzione di uova o anche per la carne. Per un allevamento a duplice attitudine dovreste ricorrere alle cosiddette razze a duplice attitudine (ad es. Sussex, Plymouth Rock), versatili e allo stesso tempo facili da gestire. Per gli allevamenti più grandi può essere utile anche un ricovero di qualità – ad esempio i capannoni in telo, che proteggono mangimi e attrezzature dalle intemperie.

La razza di galline ISA Brown

Ovaiole ibride con un’eccellente produttività, fino a 320 uova all’anno. Sono note per il carattere tranquillo, si adattano facilmente all’ambiente domestico e sono adatte anche ai bambini.

La razza di galline Lohmann Brown

È molto simile alla razza ISA Brown e depone 300 uova all’anno. L’allevamento di queste galline è poco esigente, è adatto ai piccoli allevamenti e le galline sopportano bene i cambiamenti di ambiente o di alimentazione.

La razza di galline Sussex

Si tratta di una razza a duplice attitudine, adatta non solo alla produzione di uova (depone circa 250 uova all’anno), ma anche come fonte di carne. Sono robuste, resistenti e sopportano bene le condizioni più fredde.

Incroci di galline nostrane

Spesso si tratta di una combinazione di razze locali, molto resistenti alle malattie. Possono avere una produttività di uova inferiore e irregolare, ma la loro vitalità e la capacità di adattamento alle condizioni sono un grande vantaggio.

La razza di galline Australorp

Una razza di galline meno conosciuta, ma molto produttiva. Depone da 250 a 300 uova all’anno. Sopporta benissimo gli sbalzi di temperatura ed è molto tranquilla.

Come dovrebbe essere un pollaio?

Il pollaio è decisivo per l’allevamento, la salute e la produttività delle galline. Dovrebbe soddisfare i seguenti requisiti:

  • Dimensioni – almeno 0,5 m² per gallina all’interno, tenendo presente che più spazio c’è, meglio è. Con un numero maggiore di galline è consigliabile suddividere lo spazio in una zona di riposo e una zona di deposizione. Il numero di nidi dovrebbe essere di 1 ogni 3 galline, per evitare stress e litigi.
  • Ventilazione senza correnti d’aria – l’aria fresca è indispensabile, ma le correnti d’aria rappresentano un rischio. L’ideale è una ventilazione naturale tramite aperture con griglie o uno sportello di aerazione. Si consiglia una finestra esposta a sud o sud-est, per garantire luce sufficiente senza surriscaldamento.
  • Luce – le galline ovaiole hanno bisogno di circa 14 ore di luce al giorno. In inverno potete utilizzare un’illuminazione a LED con timer, per garantire un ritmo di deposizione regolare anche nelle giornate corte. La luce del giorno ha una grande influenza sull’equilibrio ormonale delle galline.
  • Pavimento – il più adatto è un pavimento in legno con uno spesso strato di lettiera di paglia, trucioli di legno o torba. Questo strato dovrebbe essere asciutto ed essere sostituito regolarmente, per prevenire muffe e malattie.

Non dimenticate i posatoi (almeno 20 cm di spazio per gallina, idealmente 5-7 cm di diametro, bordi arrotondati), che dovrebbero essere collocati più in alto dei nidi, in modo che le galline di notte non preferiscano i nidi di deposizione. I nidi, rivestiti di paglia o fieno puliti, dovrebbero essere collocati in una zona più tranquilla e ombreggiata del pollaio e controllati regolarmente per quanto riguarda pulizia e presenza di parassiti. Come alternativa alle costruzioni tradizionali possono servire anche i container marittimi, che si adattano facilmente all’allevamento di pollame e offrono allo stesso tempo una struttura stabile e resistente.

Recinto esterno e sicurezza

Nell’allevamento di galline è importante sapere che hanno bisogno ogni giorno di spazio all’aria aperta e di accesso al verde. Questo contribuisce sia alla loro condizione fisica che a una migliore qualità delle uova.

Il recinto esterno dovrebbe essere circondato da una recinzione alta almeno 1,5 metri, per impedire la fuga delle galline e allo stesso tempo proteggerle dagli attacchi di predatori come volpi o falchi. Idealmente dovrebbe essere completato in alto con una rete, in particolare quando le galline si trovano all’aperto.

È importante anche un’ombreggiatura parziale del recinto – le galline sopportano il caldo peggio del freddo, quindi bisognerebbe creare loro un posto all’ombra con l’aiuto di arbusti, di un gazebo o di un ombrellone. Non da ultimo, è consigliabile collocare nel recinto una vasca di sabbia o una ciotola con cenere, in cui le galline possano fare il bagno. I bagni di polvere sono un metodo naturale per liberarsi dai parassiti esterni come acari o pidocchi e hanno inoltre un effetto rilassante. Se il vostro recinto si trova su un pendio, vale la pena pensare anche alla sua sistemazione – trovate ispirazione nell’articolo: Consolidamento di una scarpata: come farlo da soli e senza grandi costi.

Alimentazione delle galline

L’alimentazione ha un’influenza decisiva sulla produzione di uova, quindi è importante garantire alle galline un’alimentazione equilibrata e di qualità. La base dell’alimentazione è costituita da miscele di cereali come frumento, mais e orzo, integrate da mangimi specifici per ovaiole. Queste miscele sono arricchite con le proteine, le vitamine e i minerali necessari, in particolare il calcio, indispensabile per la formazione di un guscio solido.

Oltre al mangime di base, è importante somministrare alle galline anche degli integratori. Tra i più comuni ci sono gusci d’uovo sminuzzati, calcare o conchiglie macinate, che favoriscono la mineralizzazione delle uova. Una buona varietà nell’alimentazione sono anche gli scarti di verdura e frutta – in particolare carote, mele, cetrioli o insalata. Vanno però evitati agrumi e avocado, perché possono essere dannosi per le galline.

Non dimenticate nemmeno l’acqua fresca. Dovrebbe essere disponibile per tutto il giorno ed essere cambiata almeno una volta al giorno, nelle calde giornate estive anche più spesso. La mancanza d’acqua porta a un calo della produzione di uova e a un peggioramento dello stato di salute. Il consumo medio giornaliero di mangime per gallina ovaiola è di circa 120-130 grammi, ma nei periodi di deposizione intensa il consumo può essere un po’ più alto.

Cura e igiene

Se allevate galline, la pulizia del pollaio dovrebbe far parte della vostra routine settimanale – almeno una volta alla settimana bisogna cambiare la lettiera e una volta al mese eseguire una disinfezione accurata dell’intero spazio, per prevenire la diffusione di batteri e parassiti.

Le vaccinazioni sono un altro passaggio importante, in particolare contro la coccidiosi e altre malattie infettive; il piano vaccinale concreto dovreste concordarlo con il vostro veterinario.

Altrettanto importante nell’allevamento di galline è la sverminazione regolare, da eseguire ogni tre o quattro mesi, per prevenire un indebolimento del sistema immunitario e un calo della produzione di uova.

Conviene allevare galline?

Sì, allevare galline conviene. Soprattutto se avete accesso a mangime economico o di produzione propria e a terreni di proprietà. Con un prezzo di 0,25-0,35 € per uovo di produzione propria e una produzione di 250-300 uova all’anno per gallina, potete risparmiare fino a 90 € a stagione. Inoltre avete il controllo sulla qualità. Per la conservazione efficiente dei mangimi o la protezione delle attrezzature possono essere adatti anche i capannoni in telo, che proteggono in modo affidabile da pioggia, sole e vento.

I costi complessivi nel primo anno sono di circa 450 €, ma l’investimento si ripaga già nella seconda stagione. Facciamo i conti dei costi iniziali:

  • Avete bisogno di circa 5 galline: il prezzo di una gallina è di 25 €, quindi in totale 125 €
  • Pollaio (costruito da soli): circa 225 €
  • Mangime per 6 mesi: circa 100 €

Ho bisogno di un gallo?

Per quanto riguarda la deposizione delle uova, no. Le galline depongono uova anche senza gallo. Se però desiderate la cova e pulcini vostri, il gallo è indispensabile. Mettete in conto che può essere rumoroso e non sempre amichevole.

Come allevare le galline ovaiole nel modo più efficace?

Per ottenere una produzione di uova stabile e di qualità dovete sapere come allevare correttamente le galline. È necessario garantire alle galline un’alimentazione regolare e un accesso costante ad acqua pulita. Una componente importante della loro alimentazione è anche il calcio, che favorisce la formazione di un guscio solido e sano – potete somministrarlo ad esempio sotto forma di gusci d’uovo o calcare macinato.

L’illuminazione ha un’influenza decisiva sulla produttività delle ovaiole. Nei mesi invernali, quando le giornate sono corte, è consigliabile integrare la luce naturale con un’illuminazione artificiale, per raggiungere almeno 14 ore di luce al giorno.

Non dimenticate nemmeno lo stato di salute del gruppo – gli animali malati o deboli devono essere individuati e isolati per tempo, per evitare la diffusione di malattie alle altre galline.

Conclusione

Alleviamo galline non solo per le uova, ma anche per il piacere del contatto con gli animali e per la certezza di sapere cosa mangiamo. Con l’approccio giusto, un’attrezzatura di qualità e conoscenze di base, anche un principiante può godersi un allevamento di successo.

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