Serre da giardino: come scegliere una serra di qualità
Siete tra gli appassionati di giardinaggio…
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L’allevamento di galline non è solo un hobby per chi vive in campagna. Sempre più persone che vivono in città o in periferia iniziano ad allevare galline ovaiole in proprio – sia per avere uova fresche di produzione propria, sia per il desiderio di una maggiore autosufficienza. Se siete tra i principianti e volete sapere come iniziare ad allevare galline e se ne vale la pena, questo articolo vi guiderà attraverso tutti gli aspetti essenziali. Dalla scelta della razza alla costruzione del pollaio, fino all’alimentazione e alla cura.
Nella gestione del vostro cortile vale la pena pensare anche alla conservazione pratica dei raccolti o dei mangimi. Una soluzione adatta sono i capannoni in telo, che proteggono in modo affidabile le vostre scorte da pioggia, vento ed eccessivo irraggiamento solare.
La base dell’allevamento di galline è una pianificazione accurata e la preparazione delle condizioni, ancora prima di procurarvi le prime galline. Una partenza ben pensata vi risparmia molti problemi e aumenta le possibilità di un allevamento duraturo e di successo. Ponetevi quindi alcune domande importanti:
Considerate anche la disponibilità di mangimi, acqua e le possibilità di pulizia regolare dell’area. Se le risposte sono positive, potete dedicarvi tranquillamente all’allevamento di galline, che comprende sia la realizzazione delle infrastrutture che la scelta delle razze più adatte. Se vi interessano anche l’apicoltura a casa e le possibilità di proteggere le api dalle condizioni meteorologiche sfavorevoli, vi consigliamo di leggere l’articolo „Come allevare le api: una guida completa per principianti“.
Per i principianti consigliamo razze facili da gestire, che sappiano adattarsi a diverse condizioni climatiche e allo stesso tempo garantiscano una buona resa. Nella scelta considerate non solo la produttività di uova, ma anche il comportamento, la taglia della razza ed eventualmente l’idoneità alla produzione di carne. La scelta della razza dipende anche dal fatto che vogliate allevare le galline solo per la produzione di uova o anche per la carne. Per un allevamento a duplice attitudine dovreste ricorrere alle cosiddette razze a duplice attitudine (ad es. Sussex, Plymouth Rock), versatili e allo stesso tempo facili da gestire. Per gli allevamenti più grandi può essere utile anche un ricovero di qualità – ad esempio i capannoni in telo, che proteggono mangimi e attrezzature dalle intemperie.
Ovaiole ibride con un’eccellente produttività, fino a 320 uova all’anno. Sono note per il carattere tranquillo, si adattano facilmente all’ambiente domestico e sono adatte anche ai bambini.
È molto simile alla razza ISA Brown e depone 300 uova all’anno. L’allevamento di queste galline è poco esigente, è adatto ai piccoli allevamenti e le galline sopportano bene i cambiamenti di ambiente o di alimentazione.
Si tratta di una razza a duplice attitudine, adatta non solo alla produzione di uova (depone circa 250 uova all’anno), ma anche come fonte di carne. Sono robuste, resistenti e sopportano bene le condizioni più fredde.
Spesso si tratta di una combinazione di razze locali, molto resistenti alle malattie. Possono avere una produttività di uova inferiore e irregolare, ma la loro vitalità e la capacità di adattamento alle condizioni sono un grande vantaggio.
Una razza di galline meno conosciuta, ma molto produttiva. Depone da 250 a 300 uova all’anno. Sopporta benissimo gli sbalzi di temperatura ed è molto tranquilla.
Il pollaio è decisivo per l’allevamento, la salute e la produttività delle galline. Dovrebbe soddisfare i seguenti requisiti:
Non dimenticate i posatoi (almeno 20 cm di spazio per gallina, idealmente 5-7 cm di diametro, bordi arrotondati), che dovrebbero essere collocati più in alto dei nidi, in modo che le galline di notte non preferiscano i nidi di deposizione. I nidi, rivestiti di paglia o fieno puliti, dovrebbero essere collocati in una zona più tranquilla e ombreggiata del pollaio e controllati regolarmente per quanto riguarda pulizia e presenza di parassiti. Come alternativa alle costruzioni tradizionali possono servire anche i container marittimi, che si adattano facilmente all’allevamento di pollame e offrono allo stesso tempo una struttura stabile e resistente.
Nell’allevamento di galline è importante sapere che hanno bisogno ogni giorno di spazio all’aria aperta e di accesso al verde. Questo contribuisce sia alla loro condizione fisica che a una migliore qualità delle uova.
Il recinto esterno dovrebbe essere circondato da una recinzione alta almeno 1,5 metri, per impedire la fuga delle galline e allo stesso tempo proteggerle dagli attacchi di predatori come volpi o falchi. Idealmente dovrebbe essere completato in alto con una rete, in particolare quando le galline si trovano all’aperto.
È importante anche un’ombreggiatura parziale del recinto – le galline sopportano il caldo peggio del freddo, quindi bisognerebbe creare loro un posto all’ombra con l’aiuto di arbusti, di un gazebo o di un ombrellone. Non da ultimo, è consigliabile collocare nel recinto una vasca di sabbia o una ciotola con cenere, in cui le galline possano fare il bagno. I bagni di polvere sono un metodo naturale per liberarsi dai parassiti esterni come acari o pidocchi e hanno inoltre un effetto rilassante. Se il vostro recinto si trova su un pendio, vale la pena pensare anche alla sua sistemazione – trovate ispirazione nell’articolo: Consolidamento di una scarpata: come farlo da soli e senza grandi costi.
L’alimentazione ha un’influenza decisiva sulla produzione di uova, quindi è importante garantire alle galline un’alimentazione equilibrata e di qualità. La base dell’alimentazione è costituita da miscele di cereali come frumento, mais e orzo, integrate da mangimi specifici per ovaiole. Queste miscele sono arricchite con le proteine, le vitamine e i minerali necessari, in particolare il calcio, indispensabile per la formazione di un guscio solido.
Oltre al mangime di base, è importante somministrare alle galline anche degli integratori. Tra i più comuni ci sono gusci d’uovo sminuzzati, calcare o conchiglie macinate, che favoriscono la mineralizzazione delle uova. Una buona varietà nell’alimentazione sono anche gli scarti di verdura e frutta – in particolare carote, mele, cetrioli o insalata. Vanno però evitati agrumi e avocado, perché possono essere dannosi per le galline.
Non dimenticate nemmeno l’acqua fresca. Dovrebbe essere disponibile per tutto il giorno ed essere cambiata almeno una volta al giorno, nelle calde giornate estive anche più spesso. La mancanza d’acqua porta a un calo della produzione di uova e a un peggioramento dello stato di salute. Il consumo medio giornaliero di mangime per gallina ovaiola è di circa 120-130 grammi, ma nei periodi di deposizione intensa il consumo può essere un po’ più alto.
Se allevate galline, la pulizia del pollaio dovrebbe far parte della vostra routine settimanale – almeno una volta alla settimana bisogna cambiare la lettiera e una volta al mese eseguire una disinfezione accurata dell’intero spazio, per prevenire la diffusione di batteri e parassiti.
Le vaccinazioni sono un altro passaggio importante, in particolare contro la coccidiosi e altre malattie infettive; il piano vaccinale concreto dovreste concordarlo con il vostro veterinario.
Altrettanto importante nell’allevamento di galline è la sverminazione regolare, da eseguire ogni tre o quattro mesi, per prevenire un indebolimento del sistema immunitario e un calo della produzione di uova.
Sì, allevare galline conviene. Soprattutto se avete accesso a mangime economico o di produzione propria e a terreni di proprietà. Con un prezzo di 0,25-0,35 € per uovo di produzione propria e una produzione di 250-300 uova all’anno per gallina, potete risparmiare fino a 90 € a stagione. Inoltre avete il controllo sulla qualità. Per la conservazione efficiente dei mangimi o la protezione delle attrezzature possono essere adatti anche i capannoni in telo, che proteggono in modo affidabile da pioggia, sole e vento.
I costi complessivi nel primo anno sono di circa 450 €, ma l’investimento si ripaga già nella seconda stagione. Facciamo i conti dei costi iniziali:
Per quanto riguarda la deposizione delle uova, no. Le galline depongono uova anche senza gallo. Se però desiderate la cova e pulcini vostri, il gallo è indispensabile. Mettete in conto che può essere rumoroso e non sempre amichevole.
Per ottenere una produzione di uova stabile e di qualità dovete sapere come allevare correttamente le galline. È necessario garantire alle galline un’alimentazione regolare e un accesso costante ad acqua pulita. Una componente importante della loro alimentazione è anche il calcio, che favorisce la formazione di un guscio solido e sano – potete somministrarlo ad esempio sotto forma di gusci d’uovo o calcare macinato.
L’illuminazione ha un’influenza decisiva sulla produttività delle ovaiole. Nei mesi invernali, quando le giornate sono corte, è consigliabile integrare la luce naturale con un’illuminazione artificiale, per raggiungere almeno 14 ore di luce al giorno.
Non dimenticate nemmeno lo stato di salute del gruppo – gli animali malati o deboli devono essere individuati e isolati per tempo, per evitare la diffusione di malattie alle altre galline.
Alleviamo galline non solo per le uova, ma anche per il piacere del contatto con gli animali e per la certezza di sapere cosa mangiamo. Con l’approccio giusto, un’attrezzatura di qualità e conoscenze di base, anche un principiante può godersi un allevamento di successo.
Se questo tema vi interessa e state pensando alla costruzione di un pollaio o di un semplice riparo, date un’occhiata all’offerta di capannoni in telo e soluzioni mobili su hagro.it – soluzioni pratiche e accessibili non solo per gli agricoltori.