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Gli orti rialzati si trovano nei piccoli giardini di città, ma anche nei giardini privati in campagna. Perché stanno diventando sempre più popolari rispetto alle aiuole tradizionali? Offrono maggiore comfort nel lavoro, condizioni migliori per le piante e un controllo più semplice sulla qualità del terreno. Se volete sapere come realizzare un orto rialzato da soli e senza costi inutili, siete nel posto giusto. In questo articolo trovate una guida dettagliata alla costruzione di un orto rialzato, consigli sulla scelta dei materiali e suggerimenti pratici per la cura durante tutta la stagione.
Per riporre attrezzi, substrati o accessori stagionali da giardino si possono utilizzare in modo pratico anche le robuste tettoie in telo, che proteggono il materiale da pioggia e sole.
Per realizzare un orto rialzato non serve né uno specialista né un giardiniere con anni di esperienza. Vi servono soltanto tempo libero a sufficienza, attrezzi da giardino di base e materiali di uso comune. Così potete realizzarlo facilmente da soli, persino in un fine settimana. Il vantaggio della costruzione fai da te è che potete adattare dimensioni e altezza interamente alle vostre esigenze e possibilità. Seguite questi passaggi:
Un posto adatto per un orto rialzato dovrebbe essere soleggiato, idealmente esposto a sud o a ovest, con almeno 6-8 ore di sole al giorno. Fate attenzione alla presenza di un allacciamento all’acqua e a una distanza sufficiente dagli alberi con apparato radicale esteso.
La larghezza consigliata di un orto rialzato è di 80-120 cm, in modo da poter raggiungere comodamente il centro da entrambi i lati. La lunghezza dipende dallo spazio disponibile, l’altezza dal tipo di piante coltivate – per erbe aromatiche e insalata bastano 30-40 cm, per gli ortaggi da radice almeno 60 cm.
Per la costruzione di un orto rialzato si utilizza per lo più il legno (abete, pino, robinia), facilmente reperibile e semplice da lavorare. Per una soluzione più duratura si possono utilizzare mattoni, blocchi di calcestruzzo, pietra naturale o plastica riciclata. Evitate il legno trattato chimicamente, perché può rilasciare sostanze nocive.
Come si realizza un orto rialzato perché il risultato sia il migliore possibile? All’inizio rimuovete accuratamente erba e radici, in modo che in seguito non crescano dentro l’orto. Livellate la superficie del fondo con una zappa o un rastrello oppure create eventualmente una leggera pendenza per il deflusso dell’acqua piovana. Se dovete fare i conti con irregolarità del terreno o dovete consolidare una scarpata in giardino, vi consigliamo l’articolo: Consolidamento di una scarpata: come farlo da soli e senza grandi costi.
Unite le pareti laterali a formare un rettangolo con viti, rinforzi e staffe metalliche, per ottenere una maggiore solidità. Rinforzate gli angoli con travetti squadrati. Se utilizzate il legno, vi consigliamo di trattarlo prima del montaggio con una vernice protettiva, ad es. con vernice trasparente, olio di lino o un impregnante ecologico a base d’acqua. Per una durata maggiore potete rivestire l’interno con membrana bugnata o geotessile.
Per la protezione e lo stoccaggio dei materiali da costruzione, nonché per la realizzazione di strutture in condizioni meteorologiche sfavorevoli, vale la pena utilizzare i pratici capannoni in telo, che offrono protezione da pioggia e sole.
Come si realizza un orto rialzato senza spendere inutilmente troppo denaro? Esistono diverse possibilità per costruire un orto rialzato in modo economico ed efficace:
Il modo più comune e allo stesso tempo più economico per costruire un orto rialzato è l’uso di legno o tavole di legno. Per lo stoccaggio di questi materiali o per riporre temporaneamente gli attrezzi durante la costruzione potete utilizzare anche i pratici container marittimi, che offrono una soluzione robusta e sicura per giardinieri e artigiani. Vediamo cosa vi serve:
Per un orto rialzato di 120 × 80 × 40 cm vi servono circa 4 tavole lunghe 120 cm, 4 lunghe 80 cm e 4 alte 40 cm, oltre a rinforzi angolari, che possono essere in legno o in metallo. Il legno dovrebbe essere asciutto e non presentare segni di marciume o di attacco da parassiti. Sono adatte tavole con uno spessore di almeno 2,5 cm, idealmente fino a 3 cm.
Per la costruzione di un orto rialzato vi servono un avvitatore a batteria, una sega (idealmente una troncatrice per tagli precisi), una livella, un metro a nastro, una matita e materiale di fissaggio (viti per legno, angolari metallici o eventualmente graffe). Lavorando con legno duro, vale la pena preforare i fori per evitare che il materiale si spacchi.
Iniziate con il montaggio delle pareti laterali. Disponete le tavole su una superficie piana e unitele a formare un rettangolo. Utilizzate una livella affinché le pareti siano dritte e perpendicolari. Rinforzate gli angoli dell’orto rialzato con travetti squadrati (ad es. 5 × 5 cm), da fissare alla struttura dall’interno. Per gli orti più lunghi consigliamo di applicare rinforzi anche al centro dei lati lunghi, in modo che le tavole non si incurvino con il tempo.
Potete rivestire le pareti interne dell’orto rialzato con una membrana bugnata, che protegge il legno dall’umidità del terreno e ne prolunga la durata. Un’alternativa è il geotessile, che è inoltre permeabile all’acqua. Prima del montaggio trattate il legno con una vernice protettiva – sono adatti olio di lino, olio di trementina o speciali vernici ecologiche senza sostanze tossiche. Si sconsiglia l’uso di legno impregnato chimicamente in autoclave se l’orto rialzato serve alla coltivazione di piante commestibili.
La durata di un orto rialzato è di 5-8 anni; con legno di qualità e cura regolare (ad es. riverniciatura annuale) può essere anche maggiore. Utilizzando legno duro come la robinia, la struttura può durare persino 10 anni. Se optate per il composito legno-plastica, si parla di una durata di 12-15 anni, senza che sia necessaria alcuna ulteriore manutenzione.
Per il corretto funzionamento e la fertilità a lungo termine di un orto rialzato è decisiva la corretta stratificazione dei singoli materiali. Questo principio imita il processo naturale di decomposizione delle sostanze organiche nel terreno e garantisce allo stesso tempo drenaggio, aerazione e apporto di nutrienti ottimali. Per coprire superfici più grandi, dove prepariamo il substrato o stocchiamo la terra, possono essere una soluzione pratica anche i capannoni in telo. Ecco un orto rialzato collaudato e il procedimento di riempimento:
Un orto così preparato è subito pronto per la messa a dimora o la semina. Con il tempo gli strati si assestano naturalmente e si decompongono, quindi è consigliabile rabboccare ogni primavera lo strato superiore di substrato di 5-10 cm. L’aggiunta regolare di materiale organico (ad es. compost) garantisce fertilità a lungo termine e un ambiente sano per le vostre piante. Se vi interessa anche la trasformazione e la valorizzazione dei vostri prodotti, leggete l’articolo del blog: Allevamento di maiali a casa: come iniziare e cosa bisogna sapere.
Le possibilità di utilizzo degli orti rialzati sono davvero molteplici – sono adatti alla coltivazione di un’ampia gamma di ortaggi ed erbe aromatiche: da pomodori, peperoni, insalata, ravanelli e spinaci, a erbe come basilico, erba cipollina, prezzemolo o menta, fino a fragole, cipolle, aglio e carote. Grazie al miglior controllo sul terreno e sul microclima, sono adatti anche a piante più esigenti e alla coltivazione anticipata delle piantine. Per riporre attrezzi, terra o attrezzature stagionali potete sfruttare in modo efficace anche i pratici container marittimi. Come si presentano quindi la cura e l’utilizzo degli orti rialzati?
Gli orti rialzati si asciugano più velocemente rispetto alle aiuole classiche, quindi un’irrigazione regolare e sufficiente è assolutamente indispensabile. Si consiglia di annaffiare la mattina presto o la sera, quando le temperature sono più basse e il sole non è così intenso. In questo modo si riduce l’evaporazione dell’acqua e si aumenta l’efficienza dell’irrigazione. Una soluzione adatta è anche l’installazione di un’irrigazione a goccia, che garantisce un’irrigazione uniforme senza sprechi d’acqua.
Uno strato di pacciame – ad esempio di paglia, erba tagliata, cippato o foglie – protegge il terreno dal surriscaldamento e dalla disidratazione. In questo modo si riduce l’evaporazione dell’acqua, si contiene la crescita delle erbe infestanti e allo stesso tempo si arricchisce il terreno di sostanza organica grazie alla graduale decomposizione. Lo strato di pacciame dovrebbe essere spesso almeno 5-7 cm.
Per integrare i nutrienti utilizzate soprattutto concimi organici – compost di qualità, pollina (diluita con acqua in rapporto 1:10) o concimi granulari a base di ingredienti naturali. Ripetete la concimazione secondo necessità, di norma 2-3 volte a stagione, in particolare per le colture a crescita rapida e più esigenti.
L’avvicendamento regolare delle colture (la cosiddetta rotazione) previene l’impoverimento unilaterale dei nutrienti nel terreno, riduce il rischio di diffusione di malattie e parassiti e favorisce uno sviluppo più sano delle piante. Ad esempio, dopo i pomodori piantate leguminose, che arricchiscono il terreno di azoto.
Realizzare un orto rialzato da soli non è impegnativo né dal punto di vista economico né da quello tecnico. Basta conoscere il procedimento giusto, scegliere materiali adatti e rispettare la stratificazione. In questo modo otterrete un raccolto più sano, meno erbacce e potrete lavorare in giardino più comodamente. Non esitate quindi e mettetevi all’opera – il vostro giardino vi ringrazierà già nella prima stagione con un raccolto abbondante. Per progetti di giardinaggio più grandi o per la copertura efficace di superfici, vale la pena prendere in considerazione anche i pregiati capannoni in telo di hagro.it.